CIE vs SPID, cosa si può e potrà fare con la CIE

carta d'identità
CC Dominio Pubblico https://pipe.re/CC-carta-identita-1
Please wait...

Non si parla molto della Carta d’Identità Elettronica (CIE) o della SPID, eppure, con le buone idee, le buone leggi e una buona divulgazione, saranno la rivoluzione dell’Italia informatica.

Origini della Carta d’Identità Elettronica

La Carta d’Identità Elettronica (anche detta CIE) in Italia ha le sue origini già nel 2001 con la versione 1.0 e migliorata con la versione 2.0 nel 2004.

All’epoca la scelta del tipo di carta di identità, cartacea o elettronica, era a discrezione del cittadino.

CC WIKIPEDIA

Con il decreto del 23 dicembre 2015, lo stato italiano introduce le nuove carte d’identità, versione 3.0 (CIE3) e il 25 maggio 2016, la CIE3 diventa il nuovo ed unico documento di riconoscimento, terminando così la produzione dei documenti cartacei.

A distanza di quattro anni sono state rilasciate, al momento in cui scrivo, 17.035.829 CIE3 poco più del 28% della popolazione italiana.

CIE 3.0

Dal sito del Governo è possibile richiedere la nuova carta, ma non è questo il punto focale di questo post.

Una sezione interessante del sito del Governo è la pagina “Il microchip“, questa spiega come poter usare il microchip della carta… Aspetta COSA?

FACSIMILE CC Wikipedia

Avendo io stesso la CIE3, non ho notato nessun microchip, anzi è una delle poche carte senza alcuna deformazione sulle facce.

La carta ha effettivamente un microchip NFC che contiene i dati in formato digitale (come spiegato dal sito del Governo).

Sempre sul sito, c’è un link che porta alla pagina “Identità Digitale“, questa apre un nuovo mondo.

Identificazione Digitale

Nella pagina dell’identità digitale, sono elencati i possibili utilizzi della CIE tramite lettori di carte NFC:

  • Accedere ai siti web delle amministrazioni o anche siti web normali;
  • Accedere a eventi o check-in di vari tipi;
  • Accedere ai mezzi di trasporto tramite la CIE (non ho trovato fonti che al momento supportino questa funzione, magari in un prossimo futuro);
  • Accedere ai luoghi di lavoro utilizzando la CIE.

Tutte idee altamente innovative. Si pensi ad esempio, passare i tornelli della metro o ‘timbrare’ il passaggio di un autobus utilizzando solo la carta di identità, risparmiando così molte materie prime per creare le singole tessere.

Purtroppo al momento è ancora una visione lontana, l’Italia si sta muovendo molto lentamente sull’integrazione della CIE nella vita moderna.

Tuttavia internet si evolve molto velocemente, già un paio di siti web hanno abilitato l’accesso tramite la carta di identità elettronica.

Registrarsi o accedere ai siti web

Su alcuni siti amministrativi (comuni, servizi al cittadino, ecc…) è già possibile accedere con SPID o con CIE (o in maniera classica).

Questi due metodi sono ovviamente molto moderni, per la SPID bisogna richiedere l’emissione a un ente certificato e fare la verifica della persona, mentre per la CIE basta averla in possesso.

Differenza di accesso con SPID e CIE

L’accesso con SPID prevede:

  1. immissione di email e password
  2. immissione del codice di verifica (OTP)
  3. confermare la concessione dei dati al sito web

L’accesso con CIE prevede due modi di autenticazione:

  • Autenticazione da cellulare:
    1. inserire il codice della CIE
    2. scansione di un codice QR con l’applicazione
    3. inserire un pin dato dall’applicazione
    4. confermare la concessione dei dati al sito web
  • Autenticazione da PC con lettore NFC:
    1. appoggiare la CIE sul lettore NFC (obbligatorio programma specifico)
    2. immettere una parte del pin della carta
    3. confermare la concessione dei dati al sito web

Ogni tipo di accesso ha i suoi pro e contro. Ad esempio, l’accesso con SPID richiede di ricordare email e password, che può essere una lama a doppio taglio. Può capitare sia di scordarsi la password, sia di perdere l’accesso alla propria email, e ovviamente la seconda possibilità crea grandi problemi.

Una medaglia per la CIE

Come elencato prima, la carta d’identità viene affiancata da due applicazioni, una per PC e una per cellulare, Middleware CIE (PC) e CieID (Mobile). Tutti e due servono per gestire la carta, recuperare il pin e permettere di utilizzarla per accedere ai servizi online.

Esiste anche un’altra applicazione che si integra con la CIE, IO.it, che permette di interfacciarsi con vari servizi pubblici, comunali e nazionali.

applicazione io.it vista messaggi
Foto presa dal sito io.italia.it, diritti di loro proprietà

Con questa applicazione è possibile ricevere avvisi sulle scadenze dei vari servizi, come la carta d’identità o il bollo auto, e permette di pagare alcuni servizi tramite il circuito PagoPa.

La faccia nascosta della medaglia

Ci sono pochissime notizie relative ad un altro modo con cui usare la CIE e la SPID:

È possibile firmare documenti con la CIE
sarà possibile farlo anche con la SPID.

Essendo documenti riconosciuti in Europa, dovranno essere inseriti nel progetto eIDAS, al momento mancano pochi passi:

Per la SPID:

  • I provider devono aderire volontariamente alle norme di Firma Elettronica Qualificata
  • Permettere ai cittadini sotto il loro dominio di poter firmare con SPID

Per la CIE:

  • Deve essere aggiunto il certificato del Ministero dell’Interno tra i certificati autoritari italiani, che vengono condivisi in tutta Europa

Al momento è già possibile firmare i PDF e i file di Office con la propria CIE.

Firmare documenti con la CIE

Per firmare i documenti è necessario avere un lettore NFC che sia compatibile con la CIE 3.0. Per reperire un lettore NFC, Amazon può mostrare varie alternative.

Una volta ottenuto il vostro lettore, dovrete scaricare il software ufficiale per la CIE, Middleware CIE, installarlo sul vostro PC, avviarlo e seguire le istruzioni necessarie per collegare la vostra CIE.

Fatto ciò e dopo aver inserito il pin completo, avrete installato, sul vostro PC, il certificato già presente nella CIE.

Firmare documenti Office

Ora siete pronti per applicare la firma digitale ai documenti di Office: collegate il lettore NFC ed appoggiatevi sopra la CIE.

Selezionata la voce “Aggiungi firma digitale” (vedi figura precedente), vi comparirà la seguente schermata, in cui dovrete verificare che al posto della linea rossa ci sia il vostro codice fiscale.

Selezionando il pulsante “Firma”, verrà inserita la firma digitale, il documento verrà salvato e non sarà possibile modificarlo, a meno di rimuovere la firma.

Firmare documenti PDF

Per firmare un documento in formato PDF, la questione è diversa. Non potendo usare il sistema di Adobe, dovrete usare un altro software, creato dal progetto eSignature Europe, che potete scaricare da GitHub.

Scaricate il sorgente .zip dal link ed estraetelo, prima di avviarlo collegate il lettore NFC e appoggiate la CIE.

Avviate il file .bat che trovate nella cartella. Vi comparirà una schermata con varie scelte, cliccate il tasto “Refresh LOTL” ed attendete qualche secondo, vi scaricherà tutti i certificati dai vari paesi europei.

Per firmare un documento, cliccate il primo bottone in alto e selezionate il documento da firmare, impostate poi i valori secondo la seguente figura.

Dalla voce “Level” potete scegliere vari modi per firmare un documento PDF. Quello più sicuro e con validità di firma elettronica è LTA, ma al momento non è ancora utilizzabile poichè l’emittente non è ancora convalidato. Pertanto, vi consiglio di selezionare la voce LT (Long Term).

Dopo aver scelto tutte le impostazioni, selezionate il pulsante “Sign”. Il programma aprirà una nuova finestra, in cui dovrete cercare il certificato con il vostro codice fiscale, selezionarlo e confermare con OK.

A questo punto il programma firmerà il PDF e vi chiederà dove salvarlo.

Firmare con il cellulare

Per chi non volesse comprare un lettore NFC, può usare il proprio cellulare dotato di NFC.

Grazie a un team di sviluppatori, è possibile firmare i documenti PDF direttamente dal vostro cellulare, applicandovi una firma o una firma grafica, tramite l’applicazione Firmo con CIE.

schermata principale dell'applicazione firmo con cie
Schermata principale dell’applicazione

L’applicazione è già disponibile e in continua evoluzione, tuttavia lavora in modo impeccabile.

E con la SPID?

Come elencato prima, per firmare documenti con la SPID basta solo che i provider creino la propria struttura per poter firmare qualsiasi documento (di base i PDF).

Già all’inizio di settembre 2020 si è parlato di Lepida, uno dei provider per la SPID, che già rende pubblico lo status della funzione “Firma con SPID”.

Questa funzione è ancora in fase di sviluppo, ma al momento Lepida è il primo provider che annuncia pubblicamente l’esistenza e la possibilità di firmare documenti con un mezzo accessibile alla gran parte della popolazione italiana.

Si spera quindi che anche gli altri provider SPID seguano l’iniziava di Lepida, per iniziale un nuovo capitolo per i documenti firmati e per gli atti digitali.

Fonti

CIE: https://www.cartaidentita.interno.gov.it/

eIDAS: https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/eidas

Forum Italia.it (ringrazio vivamente):
https://forum.italia.it/t/lettura-cie-con-smart-card/5602
https://forum.italia.it/t/e-possibile-firmare-digitalmente-documenti-tramite-la-cie-3-0/8945
https://forum.italia.it/t/autenticazione-su-siti-pa/3440
https://forum.italia.it/t/lettori-consigliati-per-cie/449
https://forum.italia.it/t/firmare-documenti-pdf-cie-1a-versione/8484

Please wait...
About the author

alessandrobasi

Sono uno studente appassionato di informatica e computer, frequento l'università Sapienza.

Be the first to comment

Rispondi