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Tenere traccia di chi usa la tua email grazie agli alias

"Buenas noticias - email marketing" by RaHuL Rodriguez is licensed under CC BY-SA 2.0

Leggendo su Internet, sono incappato nell’alias delle email, è possibile creare rapidamente degli alias usando il simbolo ‘+‘ nelle email.

Prima di tutto questo metodo non è detto che funziona con tutti i servizi di posta, ma i principali, gmail, outlook, ecc…, lo ammettono.

Come creare degli alias

Nei servizi di posta c’è un’opzione che permette di associare una seconda email all’account. Questa funzione è di solito prevista per aziende o dietro pagamento, tuttavia c’è un metodo che permette di creare infiniti alias (per l’esattezza dei suffissi) per la vostra email.

Per creare un suffisso alla vostra email, basterà usare il carattere ‘+‘ e il suffisso da voi scelto prima della chiocciola (@).

Esempio:

esempio+suffisso@alessandrobasi.it

Quando si invia un’email a questo indirizzo, si potrebbe ipotizzare che il server di posta di destinazione (in questo caso alessandrobasi.it) rifiuti l’email poiché potrebbe non trovarla. In realtà il server di posta ignorerà il suffisso e invierà l’email all’indirizzo esempio@alessandrobasi.it e manterrà il suffisso messo da voi.

Di conseguenza, chi invierà messaggi a quell’email risulterà valida e quindi ignaro che quello sia un suffisso e voi saprete bene dove avete usato quel suffisso.

Possibili applicazioni

Una valida applicazione è usare la propria email per registrarsi sui vari siti web ma con un suffisso diverso, magari il nome del sito, così non solo potete creare dei filtri/regole sulla vostra email, ma anche capire, nel caso la vostra email viene usata da altre compagnie pubblicitarie, quale sito ha dato la vostra email.

O caso ancora migliore, se il sito a cui vi siete registrati, con un determinato suffisso, viene bucato, potete capire quale sito è stato bucato e cambiare quella password.

Un punto negativo

Purtroppo alcuni siti non riconoscono il carattere ‘+‘ come carattere valido per le email, eppure è ammesso secondo gli standard RFC e come spiegato da Wikipedia

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